Le alte aspettative nutrite dalla Juventus nei confronti degli acquisti di Comolli, al momento sono state disattese.
Dopo la stangata post Inter, per Comolli è arrivato un altro bilancio negativo. Ciò riguarda i dati preoccupanti dei nuovi arrivati in casa Juventus, il cui resoconto ad oggi si può considerare tutto tranne che positivo. Non solo per via del loro rendimento, ma in alcuni casi anche solo per via della loro permanenza in rosa. Ecco un riepilogo di tutto ciò che è andato storto nella campagna acquisti fatta dalla società bianconera.

Gli acquisti flop della Juventus
Come ricorda La Gazzetta dello Sport, uno dei flop più autentici lo si può riscontrare in Joao Mario. La cui permanenza in rosa è durata appena 6 mesi, con la sensazione che il giocatore non sia mai riuscito a trovare la sua dimensione ideale.
Al suo posto è arrivato Holm, il quale a distanza di poco tempo dal suo arrivo deve già fare i conti con un infortunio. Ma i guai maggiori sono stati “combinati” nel reparto offensivo, dove i bianconeri si trovano alle prese con un vero e proprio nodo.
L’arrivo di David, il cui rendimento è al momento decisamente al di sotto delle aspettative, ha portato con sé altri due obiettivi mancati: collocare Vlahovic al centro del progetto e riportare Kolo Muani a Torino.
Gli altri nodi in rosa
Da segnalare anche il caso Openda, la cui spesa di 44 milioni di euro ad oggi non è stata resa giustificabile in alcun modo. Un altro giocatore che non è mai entrato nei meccanismi ideati da Spalletti è Zhegrova, il quale nonostante il piano individuale non ha mai trovato la continuità che cercava.
E dai giocatori in prestito, come nei casi di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, le notizie non sono migliori. Le condizioni per i rispettivi riscatti da parte dei club richiedenti il prestito sono lontane, e di questo passo rimarranno tali.